

LE NOTE
DELL' AVVOCATO
Quello che stai vivendo merita una spiegazione chiara.
Lascia che ti racconti una storia diversa dai soliti discorsi sulle banche.
Qui trovI un ascolto sincero e una via d'uscita concreta.
Caro Lettore,
so quello che provi in una situazione in cui non pensavi mai ti
saresti potuto trovare. Sei sconfortato, deluso per aver ricevuto
tante porte in faccia. I pensieri corrono in maniera tumultuosa.
Ti senti affranto perchè non puoi dare ai tuoi figli quelle cose di cui
avrebbero bisogno o magari semplicemente cose che li farebbero
star bene e che magari i loro compagni ricevono senza problemi.
In famiglia non ti capiscono, ti considerano un debole, gli amici ti
abbandonano...Fermati qui.
Se ripercorrendo la tua vita non riesci a trovare colpe o scorrettezze
nel tuo agire, se la situazione è precipitata dopo un evento
drammatico, una situazione imprevedibile ( Covid 19) il
comportamento scorretto di un socio, un licenziamento
inaspettato,....e tante altre cause di cui non sei responsabile sappi
che puoi uscire da questo vortice di problemi. Da solo non puoi
farcela. Dovrai ricorrere all'aiuto di esperti che ti porteranno a
percorrere strade chiare, segnate dalla legge.
Tutto si svolgerà alla luce del sole. Un giudice valuterà la tua situazione e riconoscerà le
cause che hanno determinato il tuo indebitamento grave e
pronuncerà una sentenza che dovrà essere rispettata da tutti:
Banche, apparati dello Stato, finanziarie, enti.
Al termine del percorso, riacquisterai la tua libertà di cittadino al pari degli altri e
dovrai preoccuparti solo di non ricadere nella situazione precedente.
Ora puoi ripartire: con serenità e fiducia lavorerai
magari evitando di metterti in situazioni di difficoltà economica:
non andrai dalle finanziarie a chiedere soldi a tassi alti senza avere
un piano chiaro su come rimborserai queste somme.
Non acquisterai un immobile dovendo pagare una rata insostenibile o
soggetta a variabilità elevata.
Ora avrai fatto tesoro di tutto ciò.
Lo Stato, attraverso una sua istituzione, il Tribunale ti ha concesso un'altra chance.
So che non li deluderai!
Cosa non devo fare se voglio usufruire delle procedure di
sovraindebitamento?
E' importante che tu, nei cinque anni precedenti alla presentazione
della domanda presso l'Organismo di Composizione della crisi,
adotti un comportamento corretto evitando di compiere, a titolo
esemplificativo i seguenti atti: vendita di un immobile di proprietà
o di un'autovettura di proprietà; Rinuncia ad una eredità; fare una
donazione; trasferire valuta all'estero, ecc...
Se ti trovi in una situazione debitoria importante, cosa devi fare?
Rivolgiti ad un consulente esperto.
Inizialmente puoi sentire un commercialista il quale ci aiuterà ad accedere alle principali banche
dati ( CRIF, Banca D'Italia) cosicchè tu possa ricostruire la tua
situazione patrimoniale in maniera attenta e precisa. Scoprirai che
probabilmente non sapevi neanche quanti e quali debiti avevi.
Poi rivolgiti ad un avvocato informandoti prima per sapere se si
occupa di procedure di sovraindebitamento.
Fatti assistere nella predisposizione della relazione che andrete a
depositare all'CC competente. Evita in questo periodo di compiere degli atti pregiudizievoli
per latua pratica come quelli sopra indicati.
Qual'è il percorso che bisogna compiere per arrivare
all'esdebitazione dei propri debiti?
1. La prima fase si svolge presso un Organismo di Composizione
della Crisi. Ci sono molti organismi costituiti a livello territoriale.
Da quello dei dottori commercialisti ed esperti contabili, a quello
degli avvocati, a quelli costituiti dalle Camere di Commercio.
Presentando la domanda (in genere dovrai compilare un
questionario) riceverai da parte dell'Organismo la proposta per il
loro onorario. Una volta che ti sarai accordato sottoscrivendo il
loro onorario, l'Organismo nominerà un gestore della crisi
attingendo dalla lista dei gestori iscritti presso di lui.
2. Da questo momento il gestore assumerà tutte le iniziative per
poter arrivare alla relazione finale da depositare in Tribunale a cura
dell'avvocato da te incaricato il quale depositerà in forma
telematica il ricorso al tribunale con la delega da te sottoscritta con
relativa iscrizione a ruolo. Unitamente a tutti i documenti prodotti.
3. l Tribunale competente si pronuncerà accogliendo o respingendo
il ricorso. Nel caso di accoglimento, ad esempio nel caso della
liquidazione controllata, dichiarerà l'apertura della liquidazione
controllata del tuo patrimonio. Nominerà il Giudice Delegato alla
procedura stessa; ordinerà la consegna e il rilascio dei beni facenti
parte del patrimonio; stabilirà il minimo necessario per il tuo
sostentamento patrimoniale per i tre anni dall'apertura della liquidazione.